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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Aves
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Gli mwewuccelli (mwfaAves mwfqLinnaeus, 1758)cite-ref-4[4] sono una mwggclasse di mwgwdinosauri mwhateropodicite-ref-ap-20140731-5-0[5]cite-ref-sci-20140731-6-0[6] (mwjqdinosauri aviani) altamente specializzati caratterizzati dalla presenza di becchi sdentati e mwjgfurcule, code corte con mwjwpigostilo, corpi ricoperti di piumaggio e ripieni di mwkasacchi aeriferi, dita anteriori fuse, uova dai gusci duri, metabolismi alti e ossa cave ma robuste. In base a diversi criteri di mwkqclassificazione, il numero di mwkgspecie di uccelli conosciute sono 11250cite-ref-7[7], delle quali almeno 164 si sono mwlwestinte in tempi storici.

Gli uccelli hanno ali più o meno sviluppate; gli unici non forniti di ali sono i mwmqmoa e gli mwmguccelli elefante, entrambi estinti tra l'XI e il XVIII secolo. Le ali consistono di braccia specializzate, e la maggior parte delle specie riesce a volare. Tra gli uccelli non volatori ci sono i mwmwratiti, i mwnapinguini, e varie specie isolane. Certi uccelli, come i pinguini e gli mwnqanseriformi, sono nuotatori specializzati. Altri, come i mwngcorvidi e i mwnwpappagalli, sono tra gli animali più intelligenti, capaci d'utilizzare attrezzi e di lasciare in eredità comportamenti non congeniti, in effetti formando una sorta di cultura.

Molte specie sono migratorie, traversando distanze notevoli annualmente. Gli uccelli sono sociali: comunicano con segnali visuali, richiami, canti, e partecipano in altri comportamenti sociali, inclusi la riproduzione cooperativa, la caccia, la formazione di stormi, e l'assalto cooperativo ai predatori. La maggioranza degli uccelli sono temporaneamente monogami, mentre altri dimostrano comportamenti mwoqpoligini e (più raramente) mwogpoliandri. Le uova sono solitamente covate e incubate nei nidi.

Gli uccelli sono i mwpatetrapodi più abbondanti, con circa diecimila specie (la metà di esse classificate come mwpqpasseridi). Sono presenti pressoché in tutto il mondo, variando in grandezza da 5mwpg cm per il mwpwcolibrì di Elena, fino a tre metri per l'mwqauccello elefante. I reperti fossili indicano che gli uccelli propriamente detti ebbero origine durante il mwqqCretaceo, circa cento milioni di anni fa.cite-ref-brown2011-8-0[8] Ci furono però uccelli primitivi al di fuori dal gruppo mwrgAvialae che risalivano sino dal periodo mwrwGiurassico.cite-ref-divergence-9-0[9] Molti di questi uccelli primitivi, come mwtamwtqArchaeopteryx, non erano capaci di volo potenziato, e molti ritenevano tratti primitivi come denti e code lunghe.cite-ref-divergence-9-1[9]cite-ref-alonso-10-0[10]

Contents

Note

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Descrizione

Gli uccelli sono animali mwbqbipedi, mwbgalati, mwbwomeotermi ed mwcaovipari, specializzati nel volo. Le loro dimensioni variano dai mwcq5 cm del piccolo e leggero mwcgcolibrì di Elenacite-ref-adw-11-0[11] ai mwdw3 m dell'mweauccello elefante, un uccello mweqmalgascio estinto inadatto al mwegvolo.

Tutti gli uccelli (tranne i mwfamoa e gli mwfquccelli elefanti) hanno i due mwfgarti anteriori modificati in ali e questa caratteristica permette a quasi tutti gli appartenenti alla classe di mwfwvolare. Proprio questa capacità ha portato all'evoluzione di particolari mwgaadattamenti anatomici, tra i quali si possono citare il sistema digestivo unico ed il sistema respiratorio. La maggior parte degli uccelli è dotata di grande mwgqintelligenza e specie come mwggcorvi e mwgwpappagalli sono considerate tra le più intelligenti tra gli animali. Molti uccelli sono infatti in grado di modificare ed usare piccoli oggetti per perseguire i propri scopi, ed è ormai accertato che in alcune specie vi sia una trasmissione delle conoscenze tra le generazioni. Sono animali socievoli che spesso vivono in mwhacolonie, comunicando grazie a segnali di tipo visivo o di tipo uditivo. Spesso partecipano a comportamenti sociali quali caccia e difesa.

Le caratteristiche comuni a tutti gli uccelli sonocite-ref-12[12]:

• il mwjabecco corneo privo di denti, spesso nero e resistente. Esistono differenti tipi di becco, in base al comportamento alimentare proprio della specie di uccello: a spatola, a cesoia, ad uncino, ecc.
• mancanza di un vero e proprio mwjgnaso: le narici si aprono direttamente sulla superficie superiore del becco;
• presenza di una palpebra accessoria, la mwkamembrana nittitante, per ulteriore protezione dell'mwkqocchio;
• mancanza di un vero e proprio mwkworecchio. Gli uccelli dispongono di aperture ai lati del capo, situate dove i mammiferi possiedono le orecchie, adatte a captare i suoni. Alcune specie (gufi, civette, barbagianni, allocchi) possiedono tali fori non simmetrici, ma sfalsati, in modo da captare la direzione dei suoni sia sul piano orizzontale (come nei mammiferi), sia sul piano verticale, caratteristica molto utile per i predatori notturni;
• la deposizione di mwlquova dal guscio duro fatto di mwlgcarbonato di calcio;
• mwmacuore a due atrii e due ventricoli. La mwmqfrequenza del battito cardiaco è più elevata di quella dei mammiferi per consentire il dispendio energetico connesso al volo;
• presenza di mwnapiume sul corpo. Le piume fungono da isolante termico verso l'ambiente esterno, esattamente come fanno i peli per i mammiferi. In alcune specie (cigni, anatre, oche, ecc.) servono anche per rendere impermeabile all'acqua il piumaggio sottostante, isolando ulteriormente il corpo dell'animale dalla temperatura esterna e facilitandone anche il galleggiamento;
• presenza di mwngpenne sopra le piume che permettono un miglior controllo del volo;
• mwoaomeotermia che permette di mantenere costante la temperatura corporea, esattamente come i mwoqmammiferi.

Distribuzione

Si calcola che al mondo esistano circa mwpa10 000 specie viventi e che circa 120-130 specie si siano estinte, a partire dal mwpqXVII secolo, a causa delle attività umane; per centinaia di altre l'mwpgestinzione è avvenuta in tempi più remoti. Gli uccelli vivono e si stabiliscono per mwpwriprodursi nella maggior parte degli mwqahabitat terrestri, in tutti e sette i mwqqcontinenti, anche se le zone in cui si ritrova la maggiore diversità di volatili sono le mwqgregioni tropicali. Una grande quantità di specie si sono adattate per vivere sia sulla terra che sugli mwqwoceani, colonizzando quindi anche l'acqua, come, per esempio, i mwrapinguini. Altre specie, come ad esempio gli uccelli domestici originari delle regioni tropicali, si sono diffuse a causa dell'attività umana, colonizzando territori in cui prima non erano presenti. Non è raro che esemplari di tali specie introdotte si siano ritrovati liberi, dando origine a delle piccole colonie.

Anatomia

Gli uccelli hanno sviluppato alcune caratteristiche proprie ed uniche. A differenza dei mwuqmammiferi, essi non urinano, ma i nitrati vengono filtrati nei mwugreni ed espulsi dalla mwuwcloaca sotto forma di cristalli di mwvaacido urico (la parte biancastra degli escrementi).

L'apparato scheletrico

Il sistema mwvwscheletrico si è evoluto per permettere il volo, inducendo peculiari adattamenti quali la modifica dello mwwasterno, che si è appuntito a formare la mwwqcarena, più aerodinamica e maggiormente adatta all'inserzione dei potenti muscoli alari. Gli uccelli che possiedono la capacità di volare hanno ossa cave, con delle strutture, simili a puntelli, che le attraversano per renderle più resistenti. Le cavità ossee sono spesso collegate con i sacchi d'aria, che si sviluppano dai polmoni. Viceversa, le specie che non sono in grado di volare, come i pinguini, hanno solamente ossa non cave. Le ossa cave (o ossa pneumatiche) sono leggere e prive di mwwwmidollo osseo e questa caratteristica non consente l'mwxaemopoiesi (la produzione delle cellule del sangue), funzione riservata al mwxqfegato ed alla mwxgmilza. Perciò le eventuali fratture ossee non possono essere riparate. Infine, la superficie della mwxwgabbia toracica è molto ampia rispetto al corpo dell'animale.

Gli uccelli, paragonati ad altre specie animali, hanno un numero di ossa molto basso e questa caratteristica è dovuta al fatto che le loro ossa sono fuse insieme a formare singole ma grandi ossificazioni.

I volatili hanno anche più mwygvertebre cervicali di tutti gli altri animali, e questo permette loro una grandissima flessibilità del mwywcollo, che consiste di un numero di vertebre che varia da 13 a 25. Le vertebre cervicali sono generalmente eterocerche. Altra tipicità degli uccelli è il fatto che sono gli unici vertebrati ad avere le mwzaclavicole fuse una con l'altra (formando la mwzqfurcula), o in assenza di questo adattamento, uno sterno rovesciato, per permettere un solido attacco ai muscoli, in particolare ai pettorali, utilizzati per il volo, o per il nuoto, nel caso degli uccelli acquatici. Altro adattamento tipico è la forma delle mwzgcostole, che hanno un profilo uncinato che permette una resistenza maggiore agli sforzi del volo, incastrando questi uncini con quelli delle costole precedenti e successive. A livello della zona sacrale si può notare la presenza di una struttura ossea compatta, derivata dalla fusione di vertebre sacrali, lombari e caudali, definita mwzwsinsacro, grazie alla quale viene attutito l'urto causato dall'atterraggio.

Testa

Gli uccelli sono dotati di una vista molto sviluppata, la migliore nel mondo animale: gli uccelli da preda, come la mw0gpoiana, posseggono un'mw0wacutezza visiva molto sviluppata che permette una visione a distanza 6-8 volte migliore di quella umana, mentre un mw1agufo riesce a vedere perfettamente nel buio più assoluto (grazie ad un sistema di amplificazione oculare della luce notturna). Questo adattamento è permesso dall'altissima densità di mw1qfotorecettori posti nella mw1gretina (in media mw1w1 000 000 per millimetro quadrato, contro i mw2a200 000 degli umani), da un gran numero di mw2qnervi ottici, da un secondo gruppo di mw2gmuscoli che controllano gli occhi, assenti negli altri animali e, in alcuni casi, grazie ad una zona dell'occhio che permette una maggiore risoluzione dell'immagine. Molti uccelli, oltre a queste particolarità, possono anche captare la mw2wluce polarizzata e la radiazione elettromagnetica corrispondente ai mw3araggi ultravioletti (invisibile all'occhio umano in quanto non possiede i fotorecettori sensibili a questa mw3qlunghezza d'onda / mw3gfrequenza). Gli occhi occupano una parte del mw3wcranio considerevole e sono circondati da un anello osseo.

In correlazione con la testa è la presenza del cervello, che ha un peso relativo molto elevato, rispetto alla totale massa dell'animale e confrontato con quello di tutti gli altri animali. Questo implica, ed è conseguenza del fatto, che gli uccelli sono tra gli animali più intelligenti, caratterizzati da processi mentali complessi e avanzati. Tutti gli uccelli, e in particolare quelli migratori, possiedono, all'interno di alcuni neuroni siti in determinati agglomerati ("nuclei") del cervello sottilissimi aghi di mw4qmagnetite in grado di permettere l'orientamento con il mw4gcampo magnetico terrestre in modo così perfetto da essere funzionale anche per migliaia di chilometri in mare aperto, un luogo notoriamente privo di punti di riferimento.

Becco

Il mw6qbecco è una struttura anatomica esterna degli uccelli usata, oltre che per mangiare, per pulire le penne e le piume, per manipolare oggetti, per uccidere le prede, per ricercare il cibo, per nutrire i piccoli ed interviene, in alcuni casi, anche nel corteggiamento. Ci sono vari tipi di becco, che mostrano diversi adattamenti da parte dei pennuti, avvenuti soprattutto per potersi procurare il cibo in base alle proprie abitudini alimentari. La regione compresa tra gli occhi ed il becco viene detta mw6wlore, ed in qualche caso si presenta senza piume e colorata. Il becco è composto da una mandibola superiore (o maxillia), e da una mandibola inferiore. Entrambe sono fatte d'osso, spesso cavo o poroso. La superficie esterna del becco è ricoperta da una sottile guaina di mw7gcheratina, chiamata rhamphotheca. Tra questo duro livello esterno, che ha il compito di fornire protezione al becco, e l'osso vero e proprio, vi è un livello vascolare che contiene mw8acapillari e le terminazioni nervose. Sulla superficie del becco si trovano due forellini, le narici, che connettono alla parte cava del becco stesso con il sistema respiratorio. In alcune specie le narici sono poste in una struttura carnosa, spesso cerea, posta alla base del becco, chiamata cere. La mw8gprocellaria e l'mw8walbatross possiedono delle guaine esterne, chiamate mw9anaricorns, che proteggono le narici. In qualche specie, la punta del becco è dura ed è formata da tessuto morto usato per compiti che richiedono forti pressioni, come rompere noci o uccidere prede. In altre specie ancora, la punta è sensibile, e contiene terminazioni nervose, permettendo all'animale di identificare oggetti, toccandoli. Il becco di molti mw9qpulcini possiede anche un piccolo apparato osseo, detto dente d'uovo, che facilita la rottura dell'mw9guovo durante la sua schiusa. Il becco è una struttura che deperisce velocemente con il tempo e, soprattutto, con l'utilizzo, ed è per questo che cresce costantemente per tutto l'arco della vita dell'animale.

Come notò mw-aCharles Darwin durante il suo viaggio alle mw-qGalápagos, i becchi degli uccelli si sono evoluti per adattarsi agli scopi ecologici nei quali essi intercorrono. Per questo motivo, per esempio, i mw-gpredatori hanno becchi ricurvi per strappare la carne delle carcasse delle loro prede, i mw-wcolibrì hanno becchi lunghi ed affusolati per arrivare al nettare presente nella parte più nascosta dei mw-afiori, mentre le mw-qspatole hanno un becco con una forma che permette di filtrare l'acqua, procurandosi cibo.

Il sistema respiratorio

Il mwaqysistema respiratorio degli uccelli è estremamente complesso. Vi sono tre differenti set di organi che intercorrono nella respirazione: i sacchi d'aria anteriori (divisi in inerclavicolari, cervicali e toracici anteriori), i mwaqcpolmoni ed i sacchi d'aria posteriori (toracici posteriori ed addominali).

I sacchi d'aria (o mwaqkmwaqosacchi aeriferi) posteriori ed anteriori, tipicamente nove, si espandono durante l'inalazione e sono strutture che possiamo trovare soltanto nei volatili. Non hanno un ruolo diretto nello scambio di gas con l'esterno, ma immagazzinano l'aria e si comportano come dei mwaqsmantici, permettendo ai polmoni di mantenere un volume costante, grazie all'aria fresca che costantemente arriva dai sacchi. L'aria, durante l'mwaqwinspirazione, entra all'interno del corpo dell'animale attraverso le mwaq0narici, passando poi nella mwaq4trachea. Il 75% supera i polmoni, senza entrarvi, e viene incanalata direttamente nei sacchi d'aria, che si estendono dai polmoni e si connettono con le cavità ossee, che vengono quindi riempite di gas. Il restante 25% di aria inalata, viene invece indirizzato direttamente nei polmoni. Durante l'mwaq8espirazione, invece, l'aria utilizzata fuoriesce dai polmoni, mentre quella inutilizzata passa dai sacchi d'aria ai polmoni. Quindi, durante entrambe le fasi della respirazione, i polmoni di un uccello ricevono costante apporto di aria, fatto di fondamentale importanza in un'attività dispendiosa come il volo. Questo meccanismo consente ad alcune specie di volare ad altezze inimmaginabili, dove la concentrazione di mwaraossigeno è estremamente rarefatta. Alcune oche dalla testa barrata sono state osservate in volo a mware10 000 metri d'altezza. Dal momento che gli uccelli hanno un'alta richiesta metabolica, derivante dal volo, il loro organismo ha una grandissima domanda di ossigeno.

A differenza dei polmoni dei mwarmmammiferi, quelli degli uccelli non hanno mwarqalveoli, ma contengono milioni di piccoli passaggi, chiamati parabronchi, connessi l'uno con l'altro dai dorsobronchi e dai ventrobronchi. L'aria fluisce attraverso le pareti dei parabronchi, che hanno la stessa struttura tipica degli alveari, per finire poi nelle vescicole d'aria, chiamate atria, che si proiettano radialmente dai parabronchi stessi. Dalle atria, si sviluppano i capillari d'aria, dove l'ossigeno ed il mwargbiossido di carbonio sono scambiati per mwarkdiffusione, passando nei mwarocapillari che trasportano il mwarssangue. Gli uccelli non hanno un mwarwdiaframma e perciò l'intera cavità del corpo funziona come un unico mantice, per muovere l'aria attraverso i polmoni. Per questo motivo, l'espirazione richiede la contrazione muscolare.

Strettamente legata all'apparato respiratorio è anche la produzione di suoni da parte dell'animale. La mwar4siringe è l'organo, caratteristico degli uccelli, che interviene per questo scopo, ed è localizzato alla base della trachea. Il suono viene prodotto grazie alle vibrazioni indotte dal passaggio dell'aria attraverso quest'organo, che permette, in alcune specie, l'emissione di più tonalità alla volta, producendo vocalizzazioni molto articolate e complesse.

L'apparato digerente

L'mwaseapparato digerente degli uccelli è provvisto di uno mwasistomaco simile a quello dei mammiferi, il cui compito è quello di sciogliere il mwasmcibo ingerito mediante l'azione dell'mwasqacido cloridrico concentrato e dell'mwasuenzima proteolitico mwasypepsina. Essendo sprovvisti di mwascdenti, essi dispongono di un secondo stomaco, lo stomaco trituratore o mwaskventriglio, posto tra lo mwasostomaco propriamente detto e il piccolo intestino, la cui funzione consiste nel triturare il cibo vicariando così l'azione dei denti. A tale scopo gli uccelli, spesso, ingurgitano volontariamente piccoli sassi che incamerano nello stomaco trituratore, come del resto facevano anche altri dinosauri, stando alle recenti scoperte.

mwaswL’alimentazione degli uccelli varia a seconda della specie.

In generale, gli uccelli possono essere suddivisi in diverse categorie a seconda del tipo di alimentazione:

• mwatagranivori: mangiano principalmente cereali, semi e grano. Appartengono a questa categoria passeri, cardellini, fringuelli, zigoli e la maggior parte dei piccoli uccelli da giardino;
• mwatiinsettivori, picchi, merli e usignoli, che basano la loro dieta su insetti e larve;
• mwatqfrugivori, come i tucani ed alcune specie di pappagalli, che si nutrono di frutta;
• mwatynettarivori, tra cui i colibrì, che si cibano prevalentemente di nettare dei fiori;
• mwatgpiscivori, la cui dieta è a base di pesce. Appartengono a questa categoria il falco pescatore, pinguini, smerghi, cormorani, pulcinelle di mare e altri uccelli acquatici;
• mwatoavivori, come ad esempio sparvieri, astori e uccelli rapaci più grandi, che si nutrono di altri uccelli;
• mwatwmollusiveri, che si nutrono di molluschi come lumache, chiocciole, vongole e ostriche;
• mwat4carnivori, che si nutrono di roditori, piccoli mammiferi, rettili e anfibi;
• mwauaovivori, che si cibano di uova di altri volatili.

Una vera e propria categorizzazione stretta degli uccelli in base alle loro abitudini alimentari è comunque complicata da fare dal momento che la maggior parte delle specie è generalista con delle predilezioni particolari a seconda delle attitudini e della disponibilità di cibo.

Apparato riproduttore

Anche se la maggior parte degli uccelli maschi non presenta un mwauqorgano sessuale esterno, tutti hanno due mwauutesticoli che, durante la stagione riproduttiva si espandono e diventano attivi nella produzione di mwauysperma. Anche le mwaucovaie degli esemplari femminili si espandono e si attivano anche se si è notato che, solitamente, solo l'ovaio sinistro è funzionante e quello destro rimane inattivo per attivarsi nel caso in cui il sinistro smetta di funzionare.

In alcune specie i maschi non posseggono un organo copulatore. Lo sperma viene conservato nella glomera seminale, che si trova accanto alla protuberanza che interviene nell'atto sessuale, la cloaca. Durante la mwauscopulazione, la femmina sposta la propria coda di lato mentre il maschio, ponendosi sul suo dorso, accosta la propria cloaca a quella della femmina, permettendo la mwauwfecondazione. L'atto sessuale può essere spesso molto veloce durando, in alcuni casi, anche meno di mezzo secondo. Lo sperma viene poi conservato nei tubuli dell'apparato riproduttivo femminile per un periodo che, a seconda delle specie, può variare da una settimana ad un anno. Successivamente le mwau0uova vengono fecondate individualmente prima della deposizione. Le uova, e quindi le cellule riproduttive, continuano il loro sviluppo all'esterno del corpo della femmina. Alcune specie, soprattutto di uccelli acquatici, possiedono un fallo che, quando non utilizzato, viene nascosto all'interno della cloaca.

Il sistema nervoso

La parte più sviluppata del mwavasistema nervoso è quella deputata al controllo del volo, mentre al mwavecervelletto sono demandate le attività di controllo dei movimenti e degli istinti riproduttivi (mwavicorteggiamento, costruzione del mwavmnido) e del comportamento in generale. Gli mwavqocchi sono ben sviluppati e, a seconda della specie, possono essere posti:

• lateralmente, per ottenere una visione ampia del territorio circostante;
• frontalmente, per una maggiore precisione nell'atterraggio e nella misura delle distanze;
• in combinazione tra le due posizioni precedenti.

Penne e piumaggio

Le penne sono delle escrescenze epidermiche, tipiche degli uccelli. Vengono considerate le strutture dell'mwaweapparato tegumentario più complesse nei vertebrati. Esse si sviluppano solamente in alcuni tratti ben definiti dell'mwawiepidermide degli uccelli, e intervengono nel volo, nell'isolamento termico, nell'impermeabilità e nella colorazione, aspetto di fondamentale importanza nella comunicazione dei volatili. Le penne si formano nei piccoli mwawmfollicoli presenti nell'epidermide che producono proteine della cheratina. La loro struttura portante è composta dal mwawqcalamo, la parte che permette l'attacco all'ala, e dal mwawurachide, la continuazione del calamo. Al rachide sono attaccate le barbe che, a loro volta, presentano ai lati le barbule. La penna matura degli uccelli è una parte morta paragonabile al mwawgpelo nei mammiferi. Vi sono due tipi fondamentali di penne

• piume mobili, che coprono la parte esterna del corpo;
• piume interne, che si trovano sotto le prime a contatto con l'epidermide.

Le penne vengono ricambiate periodicamente nel momento in cui una nuova piuma si forma nello stesso follicolo, da cui la vecchia viene espulsa. Il ricambio delle penne di un uccello viene attuato in maniera da non lasciare nuda nessuna parte del corpo e in modo tale da non compromettere il volo. Le penne della mwaw0coda vengono cambiate a coppie simmetriche proprio per questo motivo. Le piume servono, inoltre, ad isolare il corpo degli uccelli proteggendoli dall'acqua e dalle temperature rigide. Alcune piume delle ali e della coda servono per regolare il volo. Queste hanno precise caratteristiche e sono disposte in punti ben precisi. Alcune specie hanno delle vere e proprie creste di piume sulla testa. Le piume non sono distribuite uniformemente sulla pelle degli uccelli, se non raramente (i pinguini). Nella maggior parte dei casi, le penne crescono in alcune aree specifiche dell'epidermide, chiamate mwaw4pterylae, anche se vi sono delle zone in cui la crescita non avviene, dette mwaw8apterylae. La disposizione delle penne, detta mwaxapteryloghrafia, varia molto tra le famiglie di uccelli, ed in passato veniva utilizzata per determinare i rapporti evolutivi tra le varie specie. Alcune specie possiedono, sulle ali, particolari penne strutturate in modo tale da permettere la produzione di suoni per stridulazione. Nonostante le piume siano leggere, l'intero piumaggio di un uccello pesa circa tre volte di più del suo scheletro.

Il colore assume la funzione mimetica e sessuale, permettendo la distinzione degli individui maschi o femmine. In alcuni casi, tra i due sessi non vi è alcuna differenza di colorazione visibile. I colori delle piume sono prodotti dalla presenza di mwaxipigmenti, soprattutto mwaxmmelanine (che danno tonalità di colore che variano dal mwaxqmarrone, mwaxunero e mwaxygrigio) e mwaxccarotenoidi (che determinano i colori mwaxgrosso, mwaxkgiallo ed mwaxoarancione). Le melanine danno anche una notevole resistenza aggiuntiva, anche se le penne che contengono questo pigmento sono degradate più facilmente dai mwaxsbatteri, rispetto a quelle che contengono carotenoidi. Un'altra importante caratteristica che determina il colore è la struttura della penna stessa. In questo senso i colori mwaxwblu e mwax0verde della maggior parte dei pappagalli, sono prodotti dall'interazione prodotta dalla riflessione della luce tra differenti livelli della struttura delle piume ed i carotenoidi di colore giallo. L'evoluzione della colorazione è strettamente collegata alla selezione sessuale ed è stato dimostrato che i pigmenti basati sui carotenoidi si sono evoluti perché sono un segnale di ottimo stato fisico, in quanto essi derivano dalla dieta dell'animale. In alcuni casi, il colore delle penne può essere modificato o creato grazie alle secrezioni di una speciale mwax4ghiandola, tipica degli uccelli, detta dell'mwax8uropigio. Queste secrezioni possono anche avere effetti sulla conservazione delle stesse piume, attaccando ed inibendo i batteri che si annidano sulla superficie. Le piume rappresentano l'habitat di molti ectoparassiti, pidocchi e mwayeacari. Gli uccelli cercano di mantenere la condizione ottimale delle loro piume bagnandosi in mwayiacqua, ricoprendosi di mwaympolvere o lisciandole con l'aiuto del becco.

Le varie teorie sull'evoluzione delle piume si sono basate sostanzialmente su tre punti di partenza:

• regolazione termica;
• volo;
• effetti visivi.

La scoperta di antenati mwayofossili degli uccelli incapaci di volare, ma dotati di penne, ha portato a scartare l'ipotesi che le penne si siano sviluppate esclusivamente per il volo. In passato si pensava che potessero essere un'evoluzione delle mwayssquame dei mwaywrettili, da cui gli uccelli si sono evoluti. Attualmente vi sono varie obiezioni a questa mway0teoria, la più importante delle quali afferma che se fosse così, non si spiegherebbe il fatto che le penne degli uccelli odierni si sviluppano dai follicoli. Il numero di piume per unità di mway4area risulta maggiore negli uccelli più piccoli rispetto a quelli più grandi, e questo sta ad indicare l'importanza che esse hanno nella regolazione termica, in quanto i primi perdono più mway8calore, perché hanno una superficie relativamente ampia, in relazione alla loro massa. Questo fatto potrebbe avvalorare la teoria che le piume si siano evolute per regolare la temperatura degli animali, ma non vi sono prove certe.

Quasi tutte le specie di volatili mutano il piumaggio annualmente, di solito dopo la stagione degli accoppiamenti, e questo tipo di mwazemuta, detta mwazipre-basica, forma il mwazmpiumaggio basico. Molte specie però, intraprendono anche una seconda muta, anticipata rispetto alla stagione degli accoppiamenti, conosciuta come muta mwazqpre-alternata, che dà origine al mwazupiumaggio alterno o mwazynuziale. Questo tipo di piumaggio è spesso molto più chiaro rispetto a quello basico, allo scopo di attirare il partner con cui accoppiarsi, ma può anche venire utilizzato per nascondersi durante la mwazccovata, periodo durante il quale gli uccelli sono molto vulnerabili. Un esempio è dato dagli esemplari maschili delle mwazganatre che hanno un piumaggio chiaro e ricco di colorazioni, mostrando un grande mwazkdimorfismo sessuale rispetto alle femmine della stessa specie, che viene però mutato in un piumaggio più pallido, simile a quello delle femmine, quando non si trovano nella stagione degli accoppiamenti. Questo piumaggio, meno appariscente, viene detto mwazopiumaggio d'eclissi, e nel periodo di muta dal mwazspiumaggio nuziale al mwazwpiumaggio d'eclissi le anatre non sono in grado di volare, in quanto perdono gran parte della penne.

Nel piumaggio possono esserci delle variazioni (sia di tipo ereditario sia non ereditario) molto rare, che vanno perciò a comporre un piumaggio anormale o mwaz4aberrante. Un tipo di piumaggio anormale è dato dal mwaz8leucismo, che include in parte l'mwaaaalbinismo, consistente nella mancanza di pigmenti in alcune parti o nella totalità del corpo. Il mwaaemelanismo si riferisce invece ad un eccesso di colori neri o scuri. L'eritromelanismo indica, invece, l'eccessiva presenza di melanine rosse o marroni, che variano perciò il colore del piumaggio. Le variazioni di colore di un piumaggio, tra cui anche l'albinismo, vengono raggruppate comunque tutte sotto la dicitura di schizocromismo.

Evoluzione

(inglese)

«The dinosaurs are not extinct. The colorful and successful diversity of the living birds is a continuing expression of basic dinosaur biology.»

(italiano)

«I dinosauri non sono estinti. La varietà multicolore e validissima degli attuali uccelli è una perdurante espressione dei tratti fondamentali della tipica biologia dei dinosauri.»

(Robert T. Bakker (1975)cite-ref-13[13])

L'evoluzione degli uccelli da antenati mwabeteropodi celurosauri ha sempre rappresentato uno dei più grandi ed affascinanti misteri dell'evoluzione. In pieno dibattito fra sostenitori ed oppositori delle teorie di mwabiDarwin, venne trovata nel mwabm1860 in mwabqBaviera la prima penna fossile e, poco dopo, lo scheletro dell'animale al quale tale penna era verosimilmente appartenuta. Si trattava del celeberrimo mwabumwabyArchaeopteryx, risalente al tardo mwabcGiurassico e lungamente considerato quale membro più arcaico della classe Aves. Tale gruppo monofiletico è qualificato dalla presenza di penne omologhe a quelle degli uccelli attuali, tali da permettere all'animale di volare. La struttura scheletrica dellmwabg'mwabkArchaeopteryx, provvisto di coda ossea e privo di becco, fornisce, già di per sé, un'evidente prova del fatto che gli Uccelli discendono da un antenato appartenente ai mwabodinosauri, anche se al tempo di Darwin gli scienziati non furono ancora in grado di stabilire tale collegamento. Solo il darwiniano mwabsThomas Henry Huxley mise in relazione lo scheletro di alcuni dinosauri carnivori (teropodi) con quello degli Uccelli, considerandoli, però, soltanto dei lontani cugini. Il dromeosauride mwabwmwab0Cryptovolans era capace di volo attivo, uno mwab4sterno simile a quello degli uccelli attuali e mwab8costole con processi uncinati, il che lo faceva più simile ad un uccello rispetto ad mwacamwaceArchaeopteryx, che mancava di queste caratteristiche. Dopo il ritrovamento di mwacimwacmCryptovolans, alcuni studiosi hanno addirittura avanzato l'ipotesi che i mwacqdromeosauri fossero uccelli a tutti gli effetti, i cui membri di taglia maggiore erano inetti al volo. Altre scuole di pensiero vorrebbero gli uccelli e i mwacumwacyManiraptora discendenti dei primi mwaccarcosauri come il mwacgmwackLongisquama.

Nei primi mwacsanni settanta, esami filogenetici hanno dimostrato che gli uccelli sono più strettamente imparentati con i mwacwdinosauri di quanto si pensasse, tanto da ritenere opportuno piazzarli nel mwac0sottordine dei mwac4teropodi (che fanno parte dei mwac8saurischi), dove assieme all'ordine dei mwadamwadeCrocodylia costituirebbero gli ultimi membri esistenti del clade mwadimwadmArchosauriacite-ref-ostrom1970-14-0[14]cite-ref-larsson2001-15-0[15]cite-ref-xiaotingia-16-0[16]cite-ref-17[17]cite-ref-erickson-birds-18-0[18]cite-ref-19[19]. Essendo, in accordo a questa analisi, gli uccelli una superfamiglia di mwaewDinosauria, tutt'oggi si dibatte su di un'eventuale unificazione delle classi Aves e Reptiliacite-ref-ostrom1970-14-1[14]cite-ref-larsson2001-15-1[15]cite-ref-liem-20-0[20].

Dinosauri piumati

Le penne di tipo moderno, presenti in tutti gli uccelli e in molti dinosauri non-aviari come il mwagcmwaggCaudipteryx (collegato ma non direttamente ancestrale ad mwagkArchaeopteryx), hanno uno stelo centrale, la cui parte superiore (rachide) sorregge un vessillo piatto costituito da barbe parallele. Ulteriori ramificazioni perpendicolari alle barbe (le barbule) si incastrano tra loro tramite piccoli uncini, creando una superficie compatta che permette una notevole resistenza all'aria. Si presume che nella linea generante gli uccelli si sia intensificato l'uso degli arti anteriori, già ben sviluppati in tutti i celurosauri del gruppo dei mwagoManiraptora, ponendo le basi al complesso sistema osseo e muscolare che porterà alla modificazione degli arti anteriori in ali, capaci di sostenere il volo attivo. Si precisa che il volo attivo comparirà solo successivamente, dato che in questi primi uccelli le penne consentivano un semplice volo planato, tale da permettere facili spostamenti tra i rami degli alberi ed una maggiore velocità nella caccia.

Lo sviluppo embrionale di squame e penne, molto simile nelle prime fasi, e la presenza in entrambi questi annessi di β-cheratina sono tra le prove che giustificano l'appartenenza di Rettili e Uccelli al gruppo dei Sauropsidi e mostrano come l'evoluzione degli Uccelli sia più strettamente legata a quella dei Rettili attuali di quanto non sia a quella dei Mammiferi.cite-ref-21[21]

Non è granché sostenibile l'ipotesi che faceva delle penne strutture primariamente evolutesi per il volo, bensì pare che queste abbiano avuto all'origine un ruolo di termoregolazione, al pari della pelliccia dei mammiferi. Successivamente, le penne potrebbero aver svolto ulteriori funzioni, ad esempio nella protezione dei nidi o a scopo intimidatorio o nuziale, analogamente a quanto avviene negli uccelli moderni attraverso la selezione di fogge e colorazioni specie specifiche.

I ritrovamenti di fossili in mwahiAsia hanno permesso di ricostruire più dettagliatamente la filogenesi dei primi uccelli e dei rettili che hanno condotto a lorocite-ref-ostrom1970-14-2[14]cite-ref-erickson-birds-18-1[18]. Per ulteriori informazioni si veda il dendrogramma dei Saurischia, in particolare a quei rettili già provvisti di penne primitive come mwahsmwahwSinornithosaurus e mwah0mwah4Microraptor (mwah8Dromaeosauridae), mwaiamwaieCaudipteryx (mwaiiOviraptorosauria), mwaimmwaiqBeipiaosaurus (mwaiuTherizinosauria), mwaiymwaicShuvuuia (mwaigAlvarezsauridae) e mwaikmwaioSinosauropteryx (mwaisCompsognathidae), il più antico rettile piumato oggi noto. Dati i numerosi reperti rinvenuti, soprattutto nei mwaiwsaurischi ma anche in mwai0ornitischi, non è da escludere che il connubio tra squame e piumaggio (nei suoi diversi stadi evolutivi) sia una caratteristica dell'intero mwai4Dinosauria.

Tassonomia

Benché spesso si usi indicare come uccelli forme direttamente imparentate, quali Archaeopterygiformes, Confuciusornithiformes, mwajmHesperornithes Ichthyornithes dal becco munito di denti, mwajuEnantiornithes, in realtà i soli veri uccelli (classificati come mwajyNeornithes), sono solo quelli attuali più tutti i rappresentanti del clade Neornithes, dal loro ultimo antenato comune compreso. I neorniti (uccelli) sembrano aver evoluto le proprie caratteristiche comuni alla fine del mwajcCretaceo.

I Neornithes vengono a loro volta divisi in due mwajksuperordini, mwajoPalaeognathae (soprattutto uccelli inetti al volo), e mwajsNeognathae.

Secondo la International Ornithologists' Union (ottobre 2018) la classe degli Uccelli comprende 40 ordini e 245 famiglie.cite-ref-ioc-22-0[22]

Sottoclasse Neornithes (comprendente tutti gli uccelli viventi)

Superordine Paleognathae:






Rheidae





Superordine Neognathae:






































































Acanthisittidae, Sapayoidae, Eurylaimidae, Pittidae, Furnariidae, Thamnophilidae, Formicariidae, Grallariidae, Conopophagidae, Rhinocryptidae, Melanopareiidae, Tyrannidae, Cotingidae, Pipridae, Tityridae, Menuridae, Atrichornithidae, Ptilonorhynchidae, Climacteridae, Maluridae, Meliphagidae, Dasyornithidae, Pardalotidae, Acanthizidae, Pomatostomidae, Orthonychidae, Cnemophilidae, Melanocharitidae, Paramythiidae, Callaeidae, Notiomystidae, Psophodidae, Platysteiridae, Malaconotidae, Machaerirhynchidae, Vangidae, Pityriaseidae, Artamidae, Rhagologidae, Aegithinidae, Campephagidae, Mohouidae, Neosittidae, Eulacestomidae Oreoicidae, Pachycephalidae, Laniidae, Vireonidae, Oriolidae, Dicruridae, Rhipiduridae, Monarchidae, Corvidae, Corcoracidae, Melampittidae, Ifritidae, Paradisaeidae, Petroicidae, Picathartidae, Chaetopidae, Eupetidae, Bombycillidae, Ptiliogonatidae, Hypocoliidae, Dulidae, Mohoidae, Hylocitreidae, Stenostiridae, Paridae, Remizidae, Panuridae, Nicatoridae, Alaudidae, Pycnonotidae, Hirundinidae, Pnoepygidae, Macrosphenidae, Cettiidae, Scotocercidae, Erythrocercidae, Aegithalidae, Phylloscopidae, Acrocephalidae, Locustellidae, Donacobiidae, Bernieridae, Cisticolidae, Timaliidae, Pellorneidae, Leiothrichidae, Sylviidae, Zosteropidae, Modulatricidae, Promeropidae, Irenidae, Regulidae, Elachuridae, Hyliotidae, Troglodytidae, Polioptilidae, Sittidae, Tichodromidae, Certhiidae, Mimidae, Sturnidae, Buphagidae, Turdidae, Muscicapidae, Cinclidae, Chloropseidae, Dicaeidae, Nectariniidae, Passeridae, Ploceidae, Estrildidae, Viduidae, Peucedramidae, Prunellidae, Motacillidae, Urocynchramidae, Fringillidae, Calcariidae, Rhodinocichlidae, Emberizidae, Passerellidae, Calyptophilidae, Phaenicophilidae, Nesospingidae, Spindalidae, Zeledoniidae, Teretistridae, Icteriidae, Icteridae, Parulidae, Mitrospingidae, Cardinalidae, Thraupidae

A seconda del loro mwakicomportamento o mwakmhabitat, gli uccelli possono venire suddivisi in:

• mwakyUccelli acquatici (p. es.: mwakcAnseriformi)

• mwakoUccelli marini (p. es.: mwaksSfenisciformi)

• mwak0Uccelli rapaci (p. es.: mwak4Falconiformi)
• mwaliOscini o Uccelli canori

Filogenetica

mwaluCladogramma delle parentele degli uccelli odierni, basato su Jarvis, E.D. mwalyet al. (2015)cite-ref-jarvis2014-23-0[23] con certi mwalsclade nominati da Yury, T. mwalwet al. (2013).cite-ref-24[24]

Comportamento

L'abilità al volo non è una proprietà caratterizzante della classe, poiché esistono uccelli inetti al volo (mwamoratiti, mwamspinguini, molte specie insulari) ed altri animali volatori (mwamwpipistrelli, molti mwam0insetti).

Gli uccelli possono praticare mwam8monogamia (91% delle specie), mwanapoliginia (2%) o mwanepoliandria (meno dell'1%). La monogamia può essere perpetua (come negli mwanipsittaciformi) o limitata al periodo riproduttivo. Specie con tendenze monogame perpetue hanno mwanmdimorfismo sessuale scarso o assente. Il motivo della predominanza della monogamia fra gli uccelli è da ricercarsi nella tendenza del maschio ad occuparsi della prole in misura uguale alla femmina, cosa assai rara fra gli altri animali.

La maggior parte degli uccelli è diurna ed erbivora, nutrendosi di mwanusemi, mwanynettare, germogli o frutta; esistono però anche specie notturne (come i mwancsucciacapre o i mwanggufi) e/o carnivore (i già citati gufi, i mwankrapaci), dove per carnivoro si può intendere un animale che si nutre di mwanoinsetti, mwanspesci o d'altri mwanwvertebrati.

Alcune specie di uccelli sono stanziali, rimangono cioè nella stessa zona durante tutto l'arco dell'anno: in regioni temperate o inospitali, durante la stagione fredda, molte specie di uccelli tendono a mwan8migrare verso climi più miti, dove nidificare, per poi tornare nel paese d'origine.

Legami con l'essere umano

In tutte le popolazioni umane è consuetudine tentare di allevare uccelli per vari motivi: per gusto estetico, per il canto, per la compagnia, per la caccia e pesca, per cibarsene, per mandare messaggi, per presagire avvenimenti, per gioco, per guardiania, per vestiario.

Gli uccelli sono stati un'importante fonte di cibo per l'uomo, sia come uccello vero e proprio, sia come mwaoouovo: basti pensare al mwaospollo domestico, alle varie mwaowanatre e mwao0tacchini, alla selvaggina.

Oltre all'utilizzo per la carne, degli uccelli sono state utilizzate (soprattutto in passato) mwao8penne e mwapapiume per ornamento o per imbottire materassi, oltre che il mwapeguano ricco di nitrati come concime e come componente della mwapipolvere da sparo.

Gli uccelli vivi, fino a tempi recenti, hanno trovato impiego presso l'uomo in varie forme: basti pensare al mwapqpiccione viaggiatore, per secoli utilizzato come messaggero, al mwapupiccione fotografo (una tecnica fotografica inventata da mwapyJulius Neubronner) o ai rapaci usati in mwapcfalconeria, o ancora ai cormorani utilizzati dai pescatori mediorientali. Nella ricerca, polli e piccioni vengono utilizzati come cavie per la mwapgbiologia e la mwapkpsicologia comparata. Grazie alla loro sensibilità alle tossine, per decenni i mwapocanarini hanno fatto da spia per la presenza di gas tossici in mwapstrincee e mwapwminiere di carbone. Ancora, molti uccelli vengono abitualmente tenuti in casa come animali da compagnia (si pensi ai mwap0pappagalli o ai mwap4canarini).

Gli uccelli nella letteratura e nelle arti

Similitudine degli uccelli nella poesia, nella religione e nell'arte

La similitudine degli uccelli con gli esseri umani, già presente in mwaqiOmero e in mwaqmSofocle (dove gruppi di persone gridano o fuggono come mwaqqstormi d'uccelli), è un mwaqutopos letterario molto significativo in mwaqyVirgilio e mwaqcDante. Virgilio ad esempio l'utilizza nel canto della mwaqgcatabasi di mwaqkEnea nell'mwaqoAde, paragonando le ombre che si affollano sull'mwaqsAcheronte a mwaqwuccelli a frotte che mwaq0fuggono l'inverno oltre il mare verso terre caldecite-ref-25[25]. Nella mitologia classica avevano un corpo parzialmente di uccello le mwariarpie e le mwarmSirene. La mwarqcivetta era sacra alla dea mwaruAtena, l'aquila al dio mwaryZeus.cite-ref-26[26]

Nell'ambito religioso dell'antichità, importanti furono i riti degli mwarwEtruschi e dei Romani che divinavano il futuro analizzando il volo degli uccelli, il loro modo di mangiare e cantare (mwar0auspicia), pratica denominata mwar4ornitomanzia.

Il paragone più celebre di mwasqDante (in cui è frequentissima la presenza di questi animali) è nel canto di Paolo e Francesca, le mwasucolombe dal disio chiamate, che mwasycon l'ali alzate e ferme al dolce nido / volan per l'aere, dal voler portate.cite-ref-27[27] Nello stesso quinto canto è ripetuta la similitudine delle anime con le gru, che mwassvan cantando lor lai (vv. 46-47), e con mwaswli stornei, che volano mwas0nel freddo tempo, a schiera larga e piena (vv.40-41). E l'aquila per Dante è simbolo della millenaria storia dell'Impero, dalla mwas4Civiltà romana al mwas8Medioevo (mwatamwateParadiso - Canto sesto).

mwatmFrancesco Petrarca nel suo mwatqmwatuCanzoniere scrisse il mwatysonetto mwatcQuel rosignol / che sì soave piagne (componimento 311). mwatgGiacomo Leopardi riportò proprie riflessioni nellmwatk''mwatoElogio degli uccelli, nel mwatsCantico del gallo silvestre (mwatwmwat0Operette morali) e nella celebre lirica mwat4mwat8Passero solitario. Nella poesia del mwauaDecadentismo si ricordano mwauemwauiX agosto di mwaumGiovanni Pascoli e mwauqmwauuL'albatro di mwauyCharles Baudelaire. mwaucmwaugIl bosco degli urogalli è una raccolta di racconti di mwaukMario Rigoni Stern, mentre mwauoIl gallo cedrone è una poesia di mwausEugenio Montale.

Nell'mwau0arte paleocristiana si incontrano uccelli dipinti negli affreschi delle mwau4catacombe ove rappresentano l'anima redenta, così come nelle statue medievali della Madonna con Gesù Bambino che gioca con un uccello. Frequenti sono gli uccelli fra le piante, raffigurati in mosaici paleocristiani e bizantini, ove stanno ad indicare l'opera della creazione.cite-ref-28[28] Va poi ricordato che l'mwavmaquila fa parte del mwavqTetramorfo biblico, è simbolo di mwavuGiovanni Evangelista ed è ripresa con questi riferimenti nelle arti figurative. Il mwavypappagallo era invece un simbolo mariano, in quanto si credeva potesse pronunciare la parola "Ave".cite-ref-29[29] Presso gli mwavsAztechi e i mwavwMaya era sacro un uccello chiamato mwav0quetzal, mentre nelle culture orientali mwav4Garuda era il capostipite divino della stirpe degli uccelli.

In mwawaaraldica ebbe notevole importanza storica, sin dall'antichità, l'mwaweaquila bicipite.

Note

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Bibliografia

• Jennifer Ackerman, mwbdwLa vita segreta degli uccelli. Come amano, lavorano, giocano e pensano, 2020, La nave di Teseo, Milano, ISBN 978 88 346 0650 6

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Collegamenti esterni

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• citerefbritannica-com(EN) Robert W. Storer, Austin L. Rand e Frank Gill, bird, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• Avibase. URL consultato il 10 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2006) - Ampio database su tutti gli uccelli del mondo
• Avionary 1500 Uccelli del Paleartico occidentale e centrale in 46 lingue